8.1. Le origini della decolonizzazione

Il massimo sviluppo degli imperi coloniali venne raggiunto nel periodo tra le due guerre. Dopo il primo conflitto mondiale cominciarono a manifestarsi dubbi sulla legittimità delle imprese coloniali, ma i cambiamenti si limitarono a sostituire le vecchie argomentazioni nazionalistiche fondate sulla "missione civilizzatrice" con la nuova idea della necessità dello sviluppo economico delle colonie a vantaggio di tutta l'umanità. Tesi che venne confermata dal sistema dei mandati istituito dalla Società delle Nazioni. Le proteste e la critica verso i colonizzatori erano condotte da forze politiche in cui militavano i leader dei futuri nuovi stati. Alcuni di loro si ispiravano alle idee di Lenin diffuse dalla rivoluzione sovietica. Fu però il secondo conflitto mondiale a distruggere il prestigio degli antichi colonizzatori ed a spazzare via, come nell'area conquistata dai giapponesi con lo slogan l'Asia agli Asiatici, i possedimenti coloniali e a sancire la definitiva supremazia nella politica mondiale di Stati Uniti e Unione Sovietica.

Il processo di decolonizzazione fu incoraggiato dalla Carta atlantica del 1941 e dalla nascita dell'ONU nel 1945, quale nuovo organismo internazionale per la cooperazione e il progresso economico e sociale di tutti i popoli. Inoltre il nuovo clima politico della guerra fredda spinse USA e URSS ad appoggiare i nazionalismi dei paesi colonizzati per attirarli nella loro sfera di influenza.

Il continente asiatico fu il primo a sottrarsi al dominio coloniale grazie ad un'organizzazione sociale già avanzata ed alla debolezza della Gran Bretagna, ormai disposta a favorire il trasferimento di sovranità. Parallelamente si emancipò il Medioriente che vide però complicarsi il nodo della Palestina, acuito dalla nascita nel 1948 dello stato di Israele e dalla prima guerra arabo-israeliana.

Infine fu la volta dell'Africa. Prima il Maghreb e poi a sud del Sahara. In breve tempo, anche perché le potenze europee avevano rinunciato a contrastare il processo, quasi tutte le ex colonie ottennero l'indipendenza e il 1960 vide la nascita di 17 nuovi stati. Un'ultima ondata emancipatrice si avrà più tardi (1975) nelle vecchie colonie portoghesi in Africa.