Dalla "Relazione del Consiglio di direzione sulla gestione dell'anno scolastico 2002/03"
Istruzione civica ed educazione alla cittadinanza
Considerazioni generali
Con l'a.s. 2002/2003 è entrata in vigore la nuova normativa sull'insegnamento della civica nelle scuole (art. 23a della Legge della scuola). Per quanto riguarda i licei, essa è stata recepita nell'art. 21a del Regolamento degli studi liceali, che affida "parzialmente" l'insegnamento della civica alle materie comprese nel settore delle scienze umane (cpvv. 1-3) e prescrive (cpv. 4) che esso venga completato tramite l'organizzazione di giornate o mezze giornate di studio sui temi dell'istruzione civica e dell'educazione alla cittadinanza, secondo quanto già previsto dall'art. 32, ma quantificandone l'onere complessivo in 36 ore annue.
In conformità alle citate disposizioni, il Consiglio di direzione, nell'ambito delle attività culturali, ha privilegiato l'organizzazione di eventi strettamente attinenti all'insegnamento della civica e dell'educazione alla cittadinanza, quali:
· la giornata dedicata alla problematica dei richiedenti l'asilo e dei rifugiati in vista della consultazione popolare sull'iniziativa UDC "contro gli abusi in materia di asilo", articolata in una mattinata informativa e in un pomeridiano dibattito politico;
· il dibattito preelettorale su "politica scolastica e problemi dei giovani".
In senso più lato tuttavia anche iniziative quali l'incontro con i pacifisti di "Semi di pace", le rappresentazioni teatrali di contenuto antirazzistico La fiera di San Bartolomeo e Radio clandestina, le conferenze sulla rinascita del Kossovo o sulle pari opportunità per la donna in politica, lo stesso concerto Poesia e musica per la pace organizzato dagli allievi in segno di protesta per la guerra all'Iraq operano nella direzione della formazione del cittadino.
Il Consiglio di direzione ha inoltre regolarmente trasmesso ai docenti delle materie afferenti al settore scienze umane (a seconda delle competenze), e talvolta a tutti i docenti, materiale informativo e propositivo sulle tematiche in discussione (citiamo ad es. la circolare 13 giugno 2002, accompagnatoria del progetto Itinerari tra le radici in occasione del bicentenario della nascita del Cantone Ticino).
Il CDD ha inoltre informato gli allievi, tramite i registri di classe e gli albi, delle iniziative volte a stimolare la partecipazione giovanile alla vita politica, quali la "Sessione federale dei giovani", la cui preparazione avviene tramite il "Forum cantonale dei giovani". Un buon numero di allievi ha preso parte a quest'ultimo, e qualcuno è anche stato delegato alla Sessione federale dei giovani.
In conformità a quanto disposto dal citato art. 21a del Regolamento degli studi liceali, il Consiglio di direzione ha chiesto ai docenti del settore scienze umane, anche in considerazione di una richiesta di informazioni da parte dell'UIMS, un breve rapporto sull'attività svolta in questo campo. Di seguito pubblichiamo i due rendiconti pervenuti.
Rapporto di un docente di storia
Nell'anno scolastico 2002/2003 ho insegnato in classi prime e quarte.
Nelle classi prime l'istruzione civica e l'educazione alla cittadinanza sono delegate alla disciplina Introduzione all'economia e al diritto; ciò nonostante non ho evitato di introdurre concetti politici o amministrativi soprattutto nelle lezioni sui comuni medievali e sulle loro caratteristiche.
Nelle classi quarte il programma di storia contemporanea (il Novecento) presentava ad ogni lezione agganci con le tematiche illustrate nelle direttive del CDSMS. Temi come l'imperialismo di fine Ottocento, la rivoluzione russa, i regimi totalitari, il New Deal e il Welfare State, la nascita dei blocchi politici ed economici e delle organizzazioni internazionali dopo la seconda guerra mondiale hanno permesso un'analisi e un dibattito interessanti e costruttivi. Anche la Svizzera, benché in modo più marginale per motivi di tempo, non è stata dimenticata.
Gli stessi motivi di tempo non ci hanno permesso di organizzare attività particolari né come gruppo di storia né individualmente; ho però cercato, dove possibile, di sfruttare le occasioni offerte dal CDD o da altri gruppi di materia. Non dimentichiamo che disponiamo di circa 70 ore di insegnamento annue (compresi i lavori scritti, le gite e altro) che, soprattutto nell'anno della maturità, sono veramente poche; da parte mia ritengo che riportare la terza ora di storia dalla classe terza alla classe quarta sarebbe sensato e utile.
Rapporto di un docente di filosofia
Temi di istruzione civica ed educazione alla cittadinanza toccati nel corso di filosofia 2002/2003 in 4G
A conclusione di una veloce presentazione della cultura islamica sono state abbordate, attraverso la lettura di articoli e la discussione in classe, tematiche inerenti al confronto del mondo musulmano con le istanze della modernità (laicità politica, diritti della persona, parità uomo-donna, ecc.), con cenni alla particolare situazione turca e all'esito delle recenti elezioni politiche. Più specificatamente, in relazione alla crescente presenza in Europa di una comunità di immigrati islamici, si è toccata la questione della cittadinanza democratica in contesto multiculturale, presentando concezioni politiche più "comunitarie" o più "liberal".
I lavori di presentazione in classe su temi scelti dagli allievi hanno affrontato, dal punto di vista etico e giuridico, argomenti quali: l'eutanasia, la pena di morte, l'aborto, la liberalizzazione delle droghe leggere, la clonazione.
Altri temi di rilevanza politica sono stati toccati presentando autori come Hobbes e Marx.