Dal "Rapporto di gestione della Biblioteca cantonale e del Liceo di Mendrisio dell'anno scolastico 1994/95"
Conclusioni
Il nostro istituto ha prodotto dal 1989 ad oggi un intenso sforzo per radicarsi sul territorio; esso è stato riconosciuto nel 1991 quale quarta biblioteca cantonale (Legge delle biblioteche dell'11 marzo 1991).
Con strutture logistiche e personale commisurati alle esigenze di un centro di documentazione scolastico, la biblioteca ha offerto in questi anni a tutta la popolazione della regione un servizio sempre più apprezzato; gli orari d'apertura assai generosi (44 ore settimanali, compreso il sabato mattina), un patrimonio documentario rispondente ai bisogni della pubblica lettura delle varie fasce d'età, ma anche di studiosi e ricercatori, la consulenza qualificata dei bibliotecari, hanno attirato un pubblico in continua crescita.
Gli sviluppi del servizio, con i relativi problemi, sono stati puntualmente illustrati nei vari rapporti e rendiconti al Dipartimento dell'istruzione e della cultura, anche per giustificare l'esigenza di un potenziamento del centro. La fondatezza delle nostre richieste è stata più volte riconosciuta dall'autorità cantonale e comunale, che ci hanno incoraggiato a proporre delle soluzioni concrete, che puntualmente sono state elaborate dal 1990 ad oggi. I tempi sembravano quindi maturi per un salto qualitativo che assicurasse il trasferimento in una sede più idonea.
Il progettato insediamento dell' Accademia di architettura a Mendrisio ha aperto ulteriori e stimolanti possibilità in questa direzione, con la prospettiva di costruire nel Borgo una Biblioteca pubblica e universitaria, in grado di rispondere alle esigenze degli specialisti ma anche del pubblico in genere.
In tal senso, con il sostegno del Collegio dei direttori, ci siamo mossi, sottoponendo alle autorità una serie di progetti di insediamento a Villa Argentina, in grado di garantire una soluzione transitoria, in attesa di una nuova costruzione.
La proposta è stata avallata dalle autorità nel mese di giugno, ed è stata perciò approfondita, ulteriormente ridimensionata per esigenze finanziarie e quantificata in modo preciso durante l'estate 1995. Nel contempo sono però mutate le intenzioni delle autorità e alla fine del mese di agosto il progetto è stato scartato, concedendoci di fatto in quella sede solo gli spazi per la direzione della Biblioteca, senza alternative.
Pur non negando la possibilità di ulteriori evoluzioni a medio termine (tra una decina d'anni), appare abbastanza evidente che in queste condizioni la possibilità di garantire lo sviluppo efficace dell'istituto diventa impraticabile.
In assenza di ulteriori concrete indicazioni non è quindi più possibile programmare il futuro del servizio al di là del 1996, se non con interventi di emergenza a scadenza ravvicinata (trasferimento o immagazzinamento di fondi, riduzione degli orari di apertura, rallentamento dell'introduzione dell'automazione, ulteriore pressione sulle strutture attuali e sul personale impiegato, ecc.), che comportano comunque un ridimensionamento delle prestazioni, ne appesantiscono la gestione e compromettono un servizio soddisfacente ai lettori che fanno capo alla Biblioteca di Mendrisio.