Documento del Consiglio di istituto del Liceo di Mendrisio sul problema dei CORSI DI RECUPERO

 

 

La proposta che segue presuppone che l'attuale concezione dei corsi di recupero sia modificata in base a due principi:

 

1.   I corsi di recupero vanno intesi soprattutto come aiuto didattico per allievi con difficoltà di apprendimento, senza tuttavia escludere che essi possano anche costituire l'occasione per interventi didattici individualizzati in favore di allievi con profitto scolastico soddisfacente, al fine di consentire loro un ulteriore approfondimento.

2.   Rilevato che l'attuale obbligatorietà di frequenza non comporta, in caso di inosservanza, l'applicazione di sanzioni amministrative, se ne propone l'abolizione, demandando al docente, qualora ne ravvisi l'opportunità, il compito di raccomandare allo studente la partecipazione ai corsi.

 

Date queste premesse, si propone la seguente formula organizzativa:

 

a)    ogni settimana, gli studenti che desiderano partecipare al corso di recupero si iscrivono all'ora di recupero prevista per la settimana successiva. Il docente interessato è così informato in anticipo del numero di allievi che presenzieranno alla lezione di recupero.

L'iscrizione può essere fatta su un foglio allegato al registro di classe. Il docente ne prende visione durante le normali ore di lezione;

b)   qualora il numero di allievi iscritti risulti esiguo, il docente ne approfitta per convocare espressamente, per quell'ora, alcuni allievi ai quali intende fornire consigli per l'approfondimento della materia svolta.

 

La procedura indicata presenta i seguenti vantaggi:

 

-         viene sempre assicurata la presenza di alcuni allievi alle ore di recupero; si evita così che alcune ore vengano a cadere per l'assenza di fruitori;

-         il docente, potendo prevedere il numero di allievi con i quali si troverà a lavorare, può predisporre la formula didattica più appropriata;

-         i corsi di recupero possono essere occasione di insegnamento individualizzato anche per allievi con buoni risultati scolastici;

-         sapendo in anticipo quali allievi frequenteranno la lezione, il docente può meglio analizzare le difficoltà di ciascuno, e preparare così un intervento individualizzato.

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Proposta 1

A proposito del numero delle ore di recupero e delle materie in cui sono previste, sono state espresse da varie parti molte proposte, anche divergenti. La Commissione ha ritenuto di fare una scelta di priorità, indicando qui sotto una proposta che non esclude tutte le altre, ma che sembra in consonanza con la nuova concezione dei recuperi che è illustrata in questo documento.

La proposta può essere formulata così:

 

Oltre alle ore di recupero calcolate secondo il regolamento, il CDD dispone di un piccolo monte-ore non designato, da destinare per i casi d'emergenza, anche nel corso dell'anno, a seconda delle necessità.

Per es.:

-         classi particolarmente disastrate,

-         disagi dovuti a cambiamento di docenti,

-         recuperi con numero troppo alto di obbligati,

-         abbinamenti forzati fra tipi diversi di liceo, ecc.

 

Per il calcolo di questo monte-ore si propone la formula di 1 ora ogni 100 studenti dell'Istituto.

Condizione di funzionamento: queste ore possono venire attribuite dal CDD o all'inizio dell'anno o nel corso dell'anno, dopo valutazione delle necessità, ma solo in quelle classi e in quelle materie dove un corso di recupero è già previsto dal regolamento.

 

Proposta 2

Si chiede inoltre di riesaminare con urgenza il problema dei corsi di recupero per le materie scientifiche, e in particolare di introdurre un corso di recupero per fisica/chimica per gli allievi delle classi prime.

 

Mendrisio, 7 aprile 1987