Dalla "Relazione del Consiglio di direzione sulla gestione dell'anno scolastico 1983/84"
Il passaggio dal settore medio a quello medio superiore
Essendo ormai superato il problema del confronto fra Scuola Media e Ginnasio, ci sembra utile esporre alcune considerazioni che riguardano il settore medio visto dal nostro angolo visuale:
la posizione che è fatta al latino nelle scuole medie è insoddisfacente; effetti negativi sulla frequenza del liceo di tipo A ed anche di tipo B non si sono ancora registrati, almeno nella nostra zona, ma è facile prevederli;
l'inizio dell'insegnamento del tedesco in II classe pare poco giustificabile sul piano pedagogico, tanto più che non si ravvisa negli studenti di prima liceo una maggiore preparazione per questo anno in più;
andrebbe anche riesaminato se è veramente opportuno che agli studenti di scuola media sia offerto l'insegnamento dell'inglese nelle classi terza e quarta. Questo potrebbe sembrare un parere "retrogrado", ma il fatto è che la situazione attuale provoca una grossa complicazione nell'orario del I biennio di liceo (distinzione tra il corso di inglese 1 e quello di inglese 2), complicazione oltre tutto gratuita, perché in terza i due corsi devono confluire. In queste condizioni, ci si può domandare se non sia meglio togliere l'inglese dalla scuola media (riciclando nel limite del possibile i docenti) e potenziarlo invece nelle scuole post-obbligatorie;
ci
pare pure che il sistema dei livelli abbia parecchi vantaggi su quello delle
sezioni; tra gli altri, che la licenza della scuola media non comporta più
automaticamente il diritto di accedere alle scuole medie superiori, ciò che
potrà aiutare le famiglie a decidere ed anche evitare qualche illusione.
Naturalmente, dato il carattere promozionale della scuola media, il rischio
di creare illusioni resterà sempre presente: a questo proposito, l'aspetto
"orientamento" dovrebbe essere meglio tenuto in conto, da parte dei docenti,
al momento dell'assegnazione delle note.