Da ambo le parti la pace di Amiens cominciò a sgretolarsi.
Bonaparte impediva l’accesso dei prodotti inglesi nei vastissimi mercati
a lui soggetti e, tenendo nelle sue mani Belgio e Olanda, poteva minacciare
direttamente le coste inglesi. Da parte sua Napoleone riteneva che, conclusa
la pace, gli Inglesi avrebbero rinunciato a intervenire negli affari d’Europa
e avrebbero riconosciuto la sua egemonia sul continente, ma così
non fu. Tuttavia si esitava ancora, gli Inglesi perché erano senza
alleati, essendo la Francia in pace con tutte le potenze, i Francesi perché
la pace con l’Inghilterra aveva rianimato il commercio grazie alle offerte
commerciali e alle ordinazioni dall’Inghilterra. Ma secondo gli Inglesi
il primo console aveva cominciato a spadroneggiare un po’ troppo nei territori
contigui ai propri, nel 1798 ad esempio sottomise la Svizzera insidiandovi
un governo "amico della Francia", dichiarò definitivamente il Piemonte
annesso alla Francia, mentre i piccoli sovrani e principi della Germania
occidentale temevano Napoleone e l’Olanda era ormai definitivamente nelle
sue mani. L’Inghilterra non poteva ammettere l’assoggettamento dell’Europa
al dittatore; il console inoltre chiese la restituzione di Malta oppure
la guerra. Così nel 1803 cominciò la guerra di Napoleone
contro l’Inghilterra che non cessò più fino alla fine del
suo regno.
Napoleone occupò l’Hannover, che apparteneva contemporaneamente
all’elettore di Hannover e al re d’Inghilterra e confiscò le
merci inglesi in tutti i territori soggetti. Intanto faceva dei grandiosi
preparativi per allestire una flotta che, approfittando delle nebbie,
avrebbe dovuto attraversare la Manica e sbarcare in Gran Bretagna. Intanto
il governo inglese, con l'aiuto dei realisti, organizzò un'attentato
alla vita di Napoleone, ma il complotto fu scoperto . A causa di ciò
si decise di porre termine a questa situazione in cui il benessere della
popolazione dipendeva dalla vita di un solo uomo, per cui i nemici potevano
ricorrere all’attentato: bisognava trasformare il consolato a vita in una
monarchia ereditaria. Inoltre tra la borghesia diventava sempre più
forte la tendenza al rafforzamento del nuovo ordine di cose creato dalla
rivoluzione e da Napoleone e alla sua salvaguardia da qualsiasi attentato
dei sostenitori dell’antico regime. Così il 18 aprile 1804 il Senato
conferì al primo console Napoleone Bonaparte il titolo di imperatore
ereditario dei francesi. Napoleone desiderava che il papa partecipasse
alla sua incoronazione, così il pontefice si recò a Parigi
nella cattedrale di Notre-Dame per incoronarlo. Quando nel solenne momento
PioVII sollevò la corona per porla sul capo dell’imperatore, Napoleone
gliela strappò improvvisamente di mano e se la mise da solo sul
capo.
Il soldato vittorioso, sorto dalla rivoluzione francese non intendeva
ricevere la corona da altre mani fuorché dalle proprie e meno che
mai dal capo di quell’organizzazione della cui influenza doveva a malincuore
tener conto.
Ingres, Napoleone in trono,
1806, Parigi, Musée de l'Armée
Intanto il capo del governo inglese Guglielmo Pitt, dopo il fallimento
dell’attentato, aveva raddoppiato i suoi sforzi per creare una nuova coalizione
contro la Francia, la terza, che sostanzialmente esisteva già.
