Napoleone fu uno dei più grandi uomini
della storia e non c'é da stupirsi se di lui si é scritto,
si scrive e si scriverà ancora molto. Non solo storici si dedicarono
a questo straordinario personaggio, ma anche poeti, artisti e musicisti:
Tolstoj parlò di lui in "Guerra e pace",
Foscolo gli dedicò l'ode "Bonaparte liberatore", Manzoni il "Cinque
maggio" , Beethoven la "Sinfonia eroica" e
David e Ingres lo rappresentarono in molti dipinti.
Questo personaggio influì sulla
storia di quasi tutti i paesi d’Europa e non solo. Egli diede alla sua
epoca la sostanza ideale e il significato generale dello sviluppo dell’umanità
e influì in modo determinante sia nella creazione della lotta tra
le nuove forze economico-sociali e le vecchie sia nell’offensiva vittoriosa
della borghesia contro il regime feudale.
Egli creò una legislazione civile e un sistema giudiziario e amministrativo che distrusse per sempre la possibilità di ripristinare il vecchio sistema feudale e che rispondeva agli interessi e alle esigenze economico-sociali della borghesia, togliendole tuttavia il diritto di intervenire nella direzione dello stato e nella legislazione. Napoleone infatti distrusse la libertà politica e non vi fu nemmeno traccia di libertà di parola, né di stampa né di riunione: egli fece regnare incontrastata la sua volontà e ogni opposizione era considerata un delitto di stato.
Tuttavia, grazie all’opera di abbattimento dell’Europa feudale, egli divenne l’araldo della liberazione dei popoli, rendendo sicuri sotto il riparo della legge tutti i suoi sudditi. Infatti, distruggendo il regime feudale anche nei paesi conquistati, liberando quindi dalla servitù i contadini e proclamando l’uguaglianza di tutti i sudditi di fronte alla legge, contribuì ad elevare il tenore di vita della popolazione di questi paesi (e quindi anche la capacità d’acquisto di quello che era un nuovo mercato per l’industria francese). I nuovi sudditi di Napoleone nell’Europa conquistata gli rimproverarono molto, ma lo esaltarono per la sua severa legislazione, per la proclamazione della parità di tutti i cittadini di fronte alla legge e per l’equa amministrazione delle finanze.
In conclusione Napoleone costruì un impero
di tale potenza che poté esser abbattuto solo dagli sforzi disperati
e prolungati di tutta l’Europa.