LA SINFONIA EROICA
 

La terza sinfonia op. 55, "l'Eroica" risuona come una tragica amara utopia.
Beethoveen inizialmente l'aveva chiamata "Sinfonia grande" e l'aveva dedicata a Bonaparte, "primo console " di quegli ideali di uguaglianza e fraternità che la rivoluzone francese aveva programmato; ma, quando seppe che Napoleone si era fatto proclamare imperatore (nel 1804), cancellò la dedica e mise un nuovo titolo: "Sinfonia eroca composta per celebrare la memoria di un grand'uomo". Il Bonaparte della rivoluzione era già morto per lui, il campione delle libertà rivoluzionarie aveva tradito ogni aspettativa diventando imperatore, schierandosi cioé dalla patre dell'autorità costituita che il musicista disprezzava.
Beethoveen aveva decisamente pensieri rivoluzionari: "Egli amava i principi repubblicani ( testimonia un suo allievo, Shindler). Era partigiano della libertà senza limiti e dell'indipendenza nazionale. Voleva che tutti concorressero al governo dello Stato. avrebbe voluto per la Francia il suffragio universale, e sperava che Bonaparte lo decretasse gettando così le basi per il benessere del genere umano."Sulla copertina della sinfonia in alto aveva scritto: "Bonaparte" e sotto in fondo "Ludwing van Beethoveen" , ma, quando seppe che Bonaparte si era proclamato imperatore, esclamò con violenza: " Ma anche lui dunque non é che un uomo come tutti gli altri!" e strappò la copertina; la prima pagina fu scritta un'altra volta e solo allora nacque il titolo "Sinfonia eroica".
Il personaggio di Napoleone perde quindi i suoi precisi contorni biografici, anche se "l'eroica" rimane  la più generosa esaltazione di quegli ideali di libertà dei quali Bonaparte era stato l'assertore. Ma, nello stesso tempo, "l'Eroca" é molto di più che l'esaltazione di un personaggio storico, diventa il simbolo di tutta un epoca, un documento ineguagliabile della lotta dell'uomo per la conquista della libertà e dei propri diritti di cittadino.
Più tardi Beethoveen ritornerà sui temi napoleonici, ma allora saranno proprio le sconfitte di Napoleone ad esser spunto della musica, la composizione più significativa di questo periodo antinapoleonico é "La vittoria di Wellington" oppure "La battagli di Vittoria", scritta per festeggiare il futuro trionfatore di Waterloo che aveva sconfitto i Francesi nella città spagnola di Vittoria nel giugno 1813.
 


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