DAVOS: CENTRO PER LA CURA DELLA TUBERCOLOSI
 

La tubercolosi nel secolo scorso era una delle principali cause di mortalità tra la popolazione.
Tra il 1881 e il 1890, come si può notare nella tabella 1, si riscontra il maggior numero di morti nel settore secondario. Questo poiché nelle industrie di allora, venivano utilizzate sostanze altamente tossiche senza misure di sicurezza adeguate. Ciò influiva sulla salute dei polmoni degli operai che lavoravano nelle fabbriche. Anche nel settore terziario si poteva notare la presenza di una buona parte di decessi. Infatti le industrie erano localizzate principalmente nelle città dove dunque era presente molto inquinamento atmosferico. Questo non succedeva nelle campagne e quindi nel settore primario. Ma un’altra causa della tubercolosi che potrebbe spiegare il divario tra zone urbane e zone rurali, di riflesso anche tra i vari settori lavorativi, era il fatto che in città le abitazioni  erano poco vivibili: infatti esse erano di dimensioni troppo ridotte e affollate,  inoltre  erano spesso fredde e umide. Queste caratteristiche non facevano che aumentare in modo decisivo il rischio di ammalarsi di tubercolosi.
Inoltre l’età maggiormente colpita da questa malattia era tra i 20 e i 29 anni, cioè nel pieno dell’età lavorativa.
Il minor numero di decessi risiedeva nella fascia anziana della popolazione, sia perché il periodo attivo dal punto di vista professionale era ormai sorpassato, sia perché il numero di anziani era nettamente minore rispetto al numero dei giovani.
Anche nella tabella 2 vi è la conferma del fatto che i principali bersagli della tubercolosi, facendo un ulteriore confronto tra città e campagna nei diversi cantoni, erano gli abitanti dei centri urbani.
Negli anni seguenti, cioè nella Svizzera del 1900, si puo’ notare che il     15 % delle morti era dovuto a questa malattia.
Per i malati di tubercolosi si aprì un primo spiraglio di speranza nel 1840, anno in cui il patologo viennese C. Rokitansky, scoprì attraverso l’analisi dei cadaveri delle persone colpite, che questo male aveva un’origine polmonare. Grazie a questa scoperta si ottennero i primi successi parziali. I medici Spengler e Ruedi a Davos, curando i propri pazienti fin dallo stadio iniziale ebbero a volte conferme positive dei trattamenti.
Nonostante questo piccolo ma significativo miglioramento, la tubercolosi rimaneva comunque una grave patologia.
Grazie ai sistematici ed intensivi effetti della cura sui propri pazienti, il dottor Karl Turban divenne un importante medico, il quale nel 1889 fondo’ a Davos il primo sanatorio detto “Sanatorium Turban”. La testimonianza di un paziente, ricoverato al sanatorio tra il 1900 e il 1901, confermo’ l’efficienza del centro, in quanto egli ebbe notevoli miglioramenti.
Il motivo della scelta di tale luogo, come centro di cure per la tubercolosi, è da ricercarsi nel fattore clima.
Davos, con la sua posizione ed i suoi 1560 metri d’altitudine, possiede inverni secchi, freddi e ventilati, fattori ideali per la cura di queste malattie polmonari. Per favorire la guarigione si prestava particolare attenzione all’alimentazione e al movimento.
Nel 1905 venne creato a Davos il primo Istituto di ricerca per la tubercolosi, oltre 100 cliniche si sono sviluppate nei dintorni di questa località, ad esempio nel 1922 nacque l`istituto di ricerca svizzera sul clima ad alta quota collegato con il dipartimento medico per la tubercolosi. A partire del 1900, con i miglioramenti nel campo della ricerca e delle cure, e grazie alla scoperta del bacillo della tubercolosi compiuta dagli studi di Koch, il tasso di mortalità ha subito una diminuzione progressiva.
Questo ha determinato un riorientamento delle cure nelle cliniche di Davos
 

A cura di Sheila Bini, Monica Lang e Alice Ponti 3D