OSSERVATORIO
FISICO – METEOROLOGICO DI DAVOS (PMOD)
E CENTRO MONDIALE PER LO STUDIO
DELLE RADIAZIONI (WRC)

L’osservatorio di Davos fu fondato nel 1907 da C. Dorno e
da lui gestito come Istituto Privato per la ricerca delle qualità
climatiche rilevanti per una stazione climatica in alta montagna. Dal 1922
è parte della fondazione, creata dall’associazione dei medici di
Davos, per la ricerca sulla tubercolosi. La fondazione, una delle poche
private istituzioni di ricerca in Svizzera, oggi si chiama “Istituto svizzero
di ricerca per il clima in alta montagna e medicina”. Nel 1971 il PMOD
venne riconosciuto dalla associazione mondiale di meteorologia come “centro
mondiale per lo studio delle radiazioni” e perciò responsabile in
tutto il mondo per la omogeneità delle misurazioni delle radiazioni
solari. Il PMOD è finanziato dalla fondazione, da Davos Tourismus
attraverso la tassa di soggiorno (20 ct. per ogni pernottamento), della
regione Davos, del canton Grigioni, dello Istituto svizzero di meteorologia
per il finanziamento del WRC e dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca.
Il PMOD occupa oggi 4 fisici, 1 ingegnere in elettronica, 1 informatico,
1 meccanico di precisione, 2 fisici assistenti di laboratorio, da 1 a 2
laureandi, 2 apprendisti elettronici ed 1 segretaria. I temi di ricerca
più importanti sono sempre stati le radiazioni e la loro misurazione,
così come lo sviluppo di metodi e strumenti adeguati. A seconda
del periodo sono anche stati affrontati i seguenti temi:
- radiometria e periliometria (misurazione delle radiazioni
solari)
- misurazioni spettrali dalla banda ultravioletta fino
agli infrarossi per la diagnosi dell’atmosfera, ma anche a scopi di utilità
medica, come ad esempio l’irradiazione con raggi ultravioletti
- la ricerca del bilancio radioattivo
- bioclimatologia con ricerche climatiche generali, ad
esempio quelle che hanno portato alla definizione delle caratteristiche
climatiche di un luogo di cura.
Appartenendo al WRC, il PMOD controlla un gruppo di radiometri
di alta precisione, che costituiscono lo standard di verifica a livello
mondiale. Da questi al PMOD sono stati sviluppati degli altri radiometri,
riconosciuti come i più precisi a scala mondiale. Dal 1959, ogni
5 anni, al PMOD vengono verificati i radiometri degli appartenenti al WMO
di tutto il mondo, usando come riferimento i valori di Davos. Gli ultimi
controlli sono stati effettuati durante l’autunno del 1995. Accanto alla
radiometria, come campo di ricerca e di applicazione, e accanto agli studi
sull’effetto del cambiamento delle radiazioni con l’atmosfera, alcuni anni
fa si sono iniziati studi sistematici sui cambiamenti della “costante”
solare e della loro suddivisione spettrale.
Prima dell’avvento dei razzi e dei satelliti, era solo
possibile dedurre lo irradiamento medio alla superficie dell’atmosfera
(la costante solare) partendo da misurazioni effettuate al suolo; i risultati
ovviamente non erano molto precisi. Dalla fine degli anni ’70 la costante
solare e la sua distribuzione spettrale sono osservate direttamente da
palloni (v. foto), razzi e piattaforme spaziali. Queste ricerche hanno
evidenziato che la “costante” solare subisce mutamenti di maggiore o minore
amplitudine. Per il clima della Terra sono importanti tutti i cambiamenti
a lungo termine come ad es. la relazione con il manifestarsi del ciclo
solare di 11 anni, ma anche quelli a breve termine che possono influenzare
gli eventi metereologici. Più recentemente è stato inventato
un nuovo metodo, l’eliosismologia, che è basato sull’osservazione
delle “vibrazioni” solari.
Nel 1988 grazie ad un rilevatore della luce solare, costruito
dal PMOD, inviato nello spazio si ottengono le prime misurazioni precise.
I risultati diedero nuove informazioni sulla struttura e sul comportamento
del Sole. Il secondo esperimento spaziale fu lanciato nel 1992 con lo shuttle
Atlantis. Il principale obiettivo era la determinazione della variabilità
del Sole.
Una serie completa di strumenti di ricerca per l’irradiamento
solare fu sviluppata da un consorzio europeo, guidato da PMOD/WRC, per
il satellite SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) che fu lanciato
nel dicembre 1995.
La conoscenza del bilancio delle radiazioni è
importante per valutare quello energetico che determina il clima locale;
una ricerca della sua relazione con l’altitudine nelle Alpi svizzere è
cominciata da poco. Le radiazioni solari (onde corte) e quelle caloriche
riemesse dalla Terra (onde lunghe) vengono misurate in 8 stazioni tra 1600-3400
metri e ciò cerca di allargare le conoscenze legate all’effetto
serra. Questa ricerca contribuirà a valutare meglio le dimensioni
del cambiamento climatico globale.

A cura di Sonia e Sara Cereghetti, 3A